I “Lividi Artistici” riprendono vita nell’evento, ancora una volta si materializzeranno al di là della loro “tradizionale” forma poetico—letteraria.
I segni lasciati su carta, per molti rimasti indelebili, si arricchiranno di nuovi e diversi significati (ri)creativi.
Possono due pagine di una rivista studentesca diventare un concerto indierock? Quando la poesia incontra il folklore in una lotta? Ancora, come fa “l’aura” di una fotografia a plasmare la presunta realtà ritratta?
I nostri Lividi, come possibili risposte, sono distrazioni culturali volte ad alimentare situazioni d’interazione fra studenti (e non) in “particolari” spazi urbani.
Noi siamo i giovani, i giovani più giovani, siamo l’esercito, l’esercito del surf(ing).
Andreas e Livio